Pillole di felicità

Condividiamo brani scelti dai libri per accompagnarti nel viaggio creativo dello scrittore.

Il nostro viaggio

Ogni estratto racconta un momento speciale del percorso creativo, per ispirarti e farti sorridere.

Momenti condivisi

Piccoli assaggi dai libri per illuminare le tue giornate con la felicità delle parole

Momenti

Brani scelti per nutrire l'anima e la mente.

È curioso come, crescendo, lasciamo che l’amicizia scivoli ai margini della nostra vita, quasi fosse un lusso da ragazzi. Ci convinciamo che contino solo il lavoro, i doveri, le responsabilità, e non ci accorgiamo che, senza qualcuno con cui condividere le stagioni della vita, anche le vittorie perdono sapore.
In una società che chiama “amico” chiunque ci metta un like, rischiamo di dimenticare chi rimane davvero quando spegniamo lo schermo: chi sa ascoltare i nostri silenzi, chi conosce le nostre fragilità e non scappa via. È qui che torna la domanda, semplice e spiazzante: vale ancora la pena crederci, nell’amicizia? O ci siamo arresi all’idea che sia solo un ricordo adolescenziale, un privilegio per pochi fortunati?
Forse, tra una notifica e l’altra, abbiamo ancora bisogno di qualcuno che ci ricordi chi siamo, proprio quando noi stessi ce ne stiamo dimenticando. (da "Amicizia")

Amare è sempre un rischio: significa esporsi, rinunciare all’illusione del controllo, accettare che l’altro possa ferirci proprio perché conta davvero. È più comodo restare sulla soglia, giocare con i sentimenti senza entrarci mai fino in fondo, ma a lungo andare il cuore impara a non crederci più.
La domanda “fino a quando?” non è solo un calcolo di sopportazione, non riguarda soltanto quanto riusciamo a resistere dentro relazioni stanche, complicate, ferite. È una domanda che ci chiede di misurare la qualità dell’amore: fino a quando questo legame custodisce la nostra dignità? Fino a quando ci fa crescere invece di consumarci?
In un tempo di amori liquidi, revocabili con un messaggio, scegliere di restare non è eroismo cieco, ma può diventare un atto di libertà consapevole. Purché non si dimentichi che il primo amore da non tradire è quello per la vita, la propria e quella dell’altro. (da "Amare: fino a quando?)

Da una parte ci sono gli adulti di ieri, convinti che “ai nostri tempi” tutto fosse più chiaro, più semplice, più lineare. Dall’altra ci sono i ragazzi di oggi, immersi in un mondo iperconnesso e fragile, in cui ogni scelta sembra definitiva e allo stesso tempo revocabile con un clic. Tra questi due pianeti la distanza a volte sembra incolmabile.
Eppure, se ci fermiamo ad ascoltare, scopriamo che le domande di fondo non sono poi così diverse: cosa significa riuscire nella vita? Cosa vuol dire essere felici senza calpestare gli altri? Come si costruisce un futuro che non sia solo sopravvivenza?
Forse il vero passaggio non sta nel rimpiangere i giovani di ieri né nel giudicare gli adulti di oggi, ma nel trovare un linguaggio comune in cui genitori, educatori e ragazzi possano riconoscersi senza maschere. Perché si diventa davvero adulti solo quando si impara a fare pace con il proprio passato e a scommettere sul domani di chi viene dopo di noi. (da "Giovani di ieri e adulti di domani")

Questi estratti mi hanno regalato attimi di riflessione e dolcezza, proprio come piccoli regali per l'anima.

Luca M.

A cozy reading nook with soft lighting and an open book showing a highlighted passage.
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